Cellulari: impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa. Al via le richieste di rimborso
[ Pubblicato Venerdì, 4 Marzo 2011 - 8:29 ]“Impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa”. Questa la decisione racchiusa in una recente sentenza della giurisprudenza tributaria e per la quale l’Adoc ha lanciato la campagna per rientrare in possesso delle somme versate fino ad un massimo di 464,76€.
“La sentenza, infatti – dichiara Giulia Procino dell’Ufficio legale dell’Adoc regionale – rileva come la tassa di concessione governativa va corrisposta qualora la legge impone l’obbligatorietà di una concessione o autorizzazione per l’esercizio di una determinata attività; mentre chi detiene un cellulare e lo attiva sulla base di un contratto con una società di telefonia, non è sottoposto ad alcun tipo di provvedimento amministrativo concessorio e7O autorizzativo, sia pure implicito”. Pertanto, presso la nostra sede, e quelle dislocate in Puglia, abbiamo messo a disposizione un fac-simile della lettera di diffida fornitaci dalla sede nazionale e che va inviata ai gestori di telefonia mobile chiedendo il rimborso degli ultimi tre anni; una lettera che interrompe i termini di prescrizione”.
In pratica, da calcoli effettuati, per i privati si tratta di una somma pari a 185,76€; mentre per i contratti business si può raggiungere la somma di 464,76€”. Va ricordato che la lettera deve essere sempre inviata per raccomandata con avviso di ricevimento (A.R.) e alla stessa è necessario allegare copia delle fatture e delle ricevute di pagamento.
L’Adoc Puglia precisa che, in caso di mancata risposta, gli interessati devono ricorre alla Commissione Tributaria provinciale prevedendo le spese che quest’ultima richiede.
Copia del fac-simile può essere richiesto via fax, 080.5018967, o per e-mail a info@adocpuglia.it.


