Ppdt: discontinuità e legalità per Modugno, candidiamo Magrone
[ Pubblicato Mercoledì, 23 Marzo 2011 - 16:49 ]Bari - «La situazione amministrativa del Comune di Modugno impone al centrodestra ogni sforzo per trovare la quadra su un nome che segni la discontinuità con il passato e esprima un valore sugli altri, la legalità: questo nome, secondo noi, è Nicola Magrone». Lo afferma il vicecoordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Gaetano Naglieri.
«Il centrosinistra – spiega Naglieri – all’esito delle ultime consiliature, fallimentari e dannose per la città, si presenta spaccato e confuso, poco credibile agli occhi dei cittadini, con poche idee e ben confuse. Le troppe ombre sulle vicende amministrative modugnesi degli ultimi anni impongono un cambio di passo e l’assunzione di responsabilità da parte delle forze sane, che sono certamente maggioranza a Modugno». «È per questo – prosegue – che un magistrato come Nicola Magrone può rappresentare l’alternativa “pulita” e credibile, può incarnare ciò di cui ha bisogno la città, e cioè buona amministrazione e rottura rispetto a qualsiasi collusione con le opacità che hanno caratterizzato le ultime esperienze di governo cittadino».
«Magrone – aggiunge il dirigente ppdt – sarebbe l’espressione di quella cosiddetta società civile che non vuole rassegnarsi a farsi amministrare da uomini meno che specchiati e chiede un governo che metta al primo posto gli interessi dei cittadini, lo sviluppo della città, la risposta ai bisogni della gente: qualora Magrone accettasse questo invito a proseguire il servizio alla collettività nella veste di sindaco, dopo aver servito il Paese con la toga del magistrato, per il centrodestra sarebbe la maniera migliore di presentarsi ai modugnesi: un programma chiaro e un candidato sindaco al disopra delle beghe e degli interessi di parte potranno intercettare consensi anche fuori dal nostro recinto». «Mi auguro – conclude Naglieri – che il dottor Magrone accetti e che il centrodestra saprà ritrovarsi compatto su questa ipotesi che offriamo come Puglia prima di tutto alla riflessione della coalizione».


