Servizi sociali allo sbando: la replica del Direttore Generale
[ Pubblicato Martedì, 1 Marzo 2011 - 16:22 ]Modugno - Pubblichiamo la replica del dott. Serafino Bruno, Direttore Generale del Comune di Modugno,al documento inviato da Sinistra Ecologia e Libertà, I Socialisti per Modugno, Italia dei Valori e Federazione dei Comunisti.
"Gentile direttore,
dopo aver letto la nota sottoscritta dall’Assessore ai Servizi Sociali, dal Gruppo Territoriale e Gruppo Consiliare S.E.L. di Modugno, dall’I.D.V., dalla Federazione dei Comunisti, pubblicata in data 16 febbraio u.s. sul sito “Modugno.it” di critica al mio operato, sia nella funzione di Direttore Generale che, essenzialmente, nell’esercizio delle funzioni di Dirigente pro tempore del Settore Servizi Sociali, mi preme puntualizzare alcune questioni che ho rappresentato analiticamente al Sindaco e che qui riassumo per motivi di opportunità.
Premetto che mi asterrò, in questa sede, dall’esprimere valutazioni personali e giudizi politici in merito alla mia nomina a Direttore Generale, in quanto verrei meno al principio di “neutralità e imparzialità” delle funzioni che esercito; viceversa, alla contestazione di non aver prodotto nulla di “eccezionale” e non aver neanche assicurato il normale buon andamento dell’ordinaria attività amministrativa, pur consapevole che si può sempre fare di più e meglio, ritengo opportuno evidenziare sinteticamente una parte dell'attività sinora svolta.
Appena insediatomi mi sono confrontato con l’esigenza di procedere alla nomina del Dirigente del VI Settore Servizi Sociali, affidato in reggenza al Comandante Nicola Del Zotti, nomina non concretizzatasi per assenza di requisiti da parte del “candidato” proposto proprio dai firmatari della nota.
Nel dicembre 2009, in sintonia con la Giunta, ho “avocato” gli atti relativi alla determinazione del canone da riconoscere al Gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Nella redazione del Bilancio di previsione dell'esercizio 2010, in sinergia con l'Assessore al Bilancio, ai Dirigenti e Funzionari del IV Settore, si è proceduto alla riorganizzazione e riduzione dei centri di spesa, semplificando l'azione amministrativa, estendendo la partecipazione ai cittadini.
In merito alla politica di “gestione del personale comunale” si è provveduto a recuperare il corposo ritardo sulla contrattazione del Fondo 2008, 2009; si è dato corso alle procedure di indizione dei concorsi interni ed esterni e di mobilità e messo mano alla redazione di una nuova proposta della struttura organizzativa e pianta organica del comune.
In tema di trasparenza si è provveduto ad attivare nuove metodologie per l’affidamento degli incarichi legali, albo dei legali esterni.
Credo, però, che il vero motivo di “contestazione” al mio operato è legato alla funzione di Dirigente del Settore Servizi Sociali che ricopro e, conseguentemente quello di Dirigente responsabile degli atti dell'Ufficio di Piano.
A tale riguardo mi corre l'obbligo di evidenziare il tentativo di politicizzare le “differenti metodologie gestionali della cosa pubblica” subito emerse tra i rappresentanti di un “partito” e il sottoscritto; così come, la contrarietà manifestata ripetutamente dal Responsabile dell'Ufficio di Piano e dall'Assessore al ramo ad accettare il concetto giuridico di “Ufficio di Piano” quale organo interno facente parte integrante del Settore Servizi Sociali del Comune capofila (Modugno) e non un servizio dotato di assoluta autonomia gestionale. Per chiarire tale concetto, ricordo, si rese necessario organizzare addirittura un incontro “chiarificatore” a cui partecipò il Funzionario dell'Assessorato Regionale nonché Tutor d'Ambito.
Altri motivi di “forte critica” al mio operato, sono forse i “ripetuti dubbi di legittimità” sollevati in merito ad alcuni provvedimenti, e di seguito elenco alcuni casi:
- trasferire le procedure di gara e le attività negoziale, proprie del Comune capofila (Modugno), al Comune di Bitrito, non condivido la prassi seguita nell'iter procedimentale delle Deliberazioni adottate dal Coordinamento Istituzionale, non inviate al Dirigente del settore per il previsto parere di regolarità tecnica, non sono sottoposte ad alcun parere contabile, ma solo trasmesse al funzionario per le pubblicazioni all'Albo Pretorio del comune;
- non aver potuto approvare, per manifesta illegittimità, alcune proposte, di liquidazione di competenze al personale dei Comuni d'ambito per il funzionamento dell'Ufficio di Piano (procedura tutt'ora ancora aperta) o il prelievo dai fondi residui (e.f. 2008) per la spese di funzionamento dell'Ufficio di Piano per devolverli a favore del II Settore del Comune di Modugno per la realizzazione di un Piano di cui alla L.R. 21/2008.
- aver dovuto modificare alcune procedure adottate, in contrasto con le norme, come ad esempio l'annullamento delle procedure di selezione del personale avviate dall'Ufficio di Piano per “assenza di capacità giuridica da parte dell'Ufficio di Piano” e la “Coprogettazione” per il progetto borse lavoro che si è conclusa con l'attribuzione a due differenti soggetti giuridici di un unico contratto. Si è poi provveduto a costituire una Associazione Temporanea d'Impresa (ATI);
- aver dovuto annullare procedure di gara illegittime, come il progetto di inserimento sociale per soggetti diversamente abili da conseguirsi presso le Piscine Comunali, dove, prima della firma, in aderenza al principio di verifica e controllo proprio del ruolo del Dirigente, nelle procedure di verifica della documentazione, cosa avvenuta, sono emersi corposi vizi di sostanza e di forma;
- sevizio di Assistenza Specialistica e Trasporto per gli alunni diversamente abili. in cui si invitava il sottoscritto ad indire le gare a seguito di una deliberazione del Coordinamento Istituzionale. Evidenziavo all'Assessore ai Servizi Sociali del comune di Modugno la circostanza che il Coordinamento Istituzionale, quale organo politico, non aveva la competenza di approvare atti gestionali come bandi di gara, capitolato o assegnazione di punteggio;
- Ho, altresì, appreso informalmente, dell'esistenza di una Deliberazione del Coordinamento Istituzionale, n. 3 del 1/2/2011, relativo “all’autorizzazione alla partecipazione del Responsabile dell’Ufficio di Piano, al Master in Sociologia della Salute e Management Sociosanitario; riconoscimento spese di iscrizione”: tale provvedimento non è munito del parere di regolarità amministrativa e contabile e, inoltre, palesemente illegittimo poiché il Responsabile dell’U.D.P. è soggetto esterno all’amministrazione la quale, per converso, può provvedere solo alle spese per la formazione ed aggiornamento del personale interno.
- non aver potuto approvare, per manifesta illegittimità la Determina Dirigenziale n. 10/2011 relativa alla presa d'atto delle procedure di gara avviate dal Comune di Bitritto, con propria Determinazione, con richiesta di procedere all'assunzione dell'impegno di spesa.
Ho espresso parere negativo su tale proposta evidenziando i seguenti motivi che rilevano alcuni profili di illegittimità del provvedimento amministrativo presupposto all’espletamento delle procedure di gara in questione atteso che:
- Per ciò che concerne i provvedimenti adottati dal Comune di Bitritto, quale “Ente gestore”, si rileva la sussistenza di un vizio di incompetenza assoluta visto che, fermo restante la collaborazione tra gli Enti consorziati per la predisposizione degli atti di gara, ogni atto a rilevanza esterna deve essere adottato dal Dirigente del Comune capofila. Tale atto deve essere necessariamente revocato;
- Non sussiste la figura dell”Ente gestore” quale soggetto diverso dal Comune capofila, non essendo in merito prevista alcuna deroga dalla convenzione, approvata dai C.C. dei Comuni convenzionati;
- La determinazione Dirigenziale di indizione delle procedure di gara deve contestualmente assicurare la copertura della spesa; tale atto non può che essere adottato dal Dirigente del Comune capofila, unico rappresentante legale;
- Non possono sussistere due atti amministrativi, adottati da Enti diversi, per una singola procedura di gara;
Tale elencazione di atti e procedure, non esaustiva, rappresenta un sunto del comportamento adottato dal sottoscritto nell'espletamento delle funzioni di Dirigente del Settore in fase di verifica degli atti; comportamento che può aver causato irritazione e/o incomprensione, può aver deluso l’aspettative di alcuni ma che con grande amarezza umana e politica non riesco a comprendere e mi pongo alcune riflessioni:
- perché pur sapendo che da oltre 6 mesi ho rappresentato l'esigenza di sollevarmi dalla responsabilità del VI Settore Servizi Sociali e che tale affrancamento è previsto tra pochi giorni si redatto un documento strumentale e demagogico;
- perché parlare del Direttore Generale e non contestare nel merito gli atti adottati dal Dirigente del VI Settore, rivendicando, oggi, una “diversità” che non c'è.


