Ddl Autorità idrica: seduta consiglio sospesa
[ Pubblicato Mercoledì, 20 Aprile 2011 - 9:42 ]I lavori del Consiglio regionale sono stati momentaneamente sospesi per dare la possibilità all’Ufficio di Presidenza, integrato con i capigruppo di tutti i partiti, di esaminare la richiesta avanzata dal coordinatore del PdL, Rocco Palese, di verificare se il disegno di legge in discussione sulla istituzione dell’Autorità idrica pugliese sia effettivamente a costo zero per l’amministrazione regionale, come stabilito dall’art. 13 che appare in contraddizione con il precedente art. 13 (aspetto posto dal consigliere Di Gioia).
La richiesta in questione ha fatto seguito agli interventi dei consiglieri di centro destra Surico, Lospinuso, Lanzillotta (oltre a Di Gioia) e, infine, di Antonio De Caro (PD). I consiglieri dell’opposizione hanno sottolineato come l’ente che si vuole andare a costituire sia l’ennesimo carrozzone con la previsione, tra l’altro, delle figure dei direttori generali, amministrativo e tecnico (tutti con contratti di diritto privato) e il collegio dei revisori dei contri.
Nella replica finale, prima della sospensione, l’assessore competente, Fabiano Amati, dopo aver ribadito che il provvedimento in discussione rappresenta un adempimento dovuto rispetto alla legislazione nazionale, ha respinto con forza l’accusa di voler dare corpo a un carrozzone. Come si può parlare in questi termini – ha detto – quando viene previsto un consiglio direttivo estremamente snello composto da 5 sindaci anziché 250 come aveva luogo con la legislazione precedente ? In merito alla mancata delega a favore delle Province, Amati ha fatto presente che questa impostazione non puo’ andare bene per la Puglia in cui non sono presenti acquedotti comunali o provinciali come nel Nord. La nostra regione ha necessità di un acquedotto fortemente interconnesso. Il piano d’ambito – ha aggiunto – serve a determinare qual è l’impegno del Servizio idrico e se fosse ripartito tra sei province si potrebbero verificare non pochi problemi. Ecco perché il ddl prevede un servizio idrico integrato, per la realizzazione del quale non sarà assunto nuovo personale, visto che utilizzerà quello già in servizio presso l’ATO che sarà soppresso. Anche il raffronto con quanto hanno fatto le altre regioni vede la Puglia virtuosa: a parte la Sardegna che si è attribuita le competenze, nella altre realtà sono stati costituiti organigrammi decisamente più sovrabbondanti. (e.lor.)


