Tre Province e diversi Comuni abbandonano l’assemblea e chiedono le dimissioni del CdA del Teatro Pubblico Pugliese
[ Pubblicato Mercoledì, 13 Luglio 2011 - 17:16 ]Questa mattina, durante l’assemblea del Teatro Pubblico Pugliese, convocata per esprimersi sulle dimissioni del Presidente Carmelo Grassi, a seguito delle contestazioni avanzate dal Comune di Bari sulla vicenda - ormai nota - del bando pubblico redatto dal TPP e relativo workshop con il maestro lituano Eimuntas Nekrosius e sull’utilizzo dei fondi FESR, tre Province e diversi Comuni (una decina, tra cui capoluoghi Brindisi, Andria, e Lecce) hanno abbandonato l’assemblea, chiedendo ufficialmente le dimissioni del Consiglio di Amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese.
“E’ evidente – ha dichiarato il vicepresidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri – che esiste una grave distonia tra le esigenze e le necessità dei Comuni e il Consiglio di Amministrazione del TPP, che opera senza ricercare la minima partecipazione e condivisione. Il Teatro Pubblico Pugliese, infatti, è e deve restare un Consorzio di Province e Comuni. Al Consiglio di Amministrazione, invece, - prosegue Altieri - pare non essere chiara questa finalità, tanto da lavorare in piena autonomia, trasformando sempre di più il TPP in un’agenzia regionale. Per queste ragioni apprezziamo il senso di responsabilità e onestà intellettuale che ha portato il presidente del TPP, Carmelo Grassi, a dimettersi, tuttavia non è una questione che riguarda la sua persona, quanto un problema di governance e mission della struttura del Teatro Pubblico Pugliese, che deve assolutamente cambiare”.


