Bagnasco, Surico e Divella: “Appello a tutte le coscienze condivisibile. Etica della politica nel dna di Fli”
[ Pubblicato Mercoledì, 28 Settembre 2011 - 19:11 ]“Quello del presidente della Cei, cardinale Bagnasco è un forte ed accorato appello a tutte le coscienze, non solo cattoliche, di chi è impegnato in politica e di chi riveste cariche istituzionali. Il richiamo esplicito all’art. 54 della Costituzione è la prova più evidente che la Chiesa non intende imporre ingerenze, ma sollecitare una seria riflessione sull’impegno politico che deve tornare a costruire progetti per il bene comune e a sintonizzarsi sulle esigenze reali della società, mettendo la persona al centro degli obiettivi da realizzare. In questa direzione,
Futuro e Libertà non può che sentirsi partecipe delle parole di Bagnasco, consapevole, avendo denunciato già più di un anno fa, la debolezza e l’anomalia dell’attuale assetto e la necessità di riunire le forze moderate per superare una crisi ampiamente annunciata, nella condivisione dei valori comuni di un grande centrodestra liberale e democratico, attorno ad un progetto credibile e autorevole per portare il Paese verso una nuova stagione di sviluppo. Per questo ha avuto il coraggio di uscire fuori da coro, rinunciando anche alle poltrone e testimoniando con i fatti che etica della responsabilità ed etica della politica devono e possono coincidere ”.
E’ il commento del coordinatore regionale di FLI Puglia, on. Francesco Divella e del vice, il consigliere regionale Giammarco Surico, alla prolusione del capo dei Vescovi italiani che trova oggi una ulteriore riflessione anche nel comunicato del Sir, l’agenzia di stampa della Cei.
“La priorità oggi si chiama lavoro - continuano gli esponenti pugliesi di FLI - la disoccupazione, e non solo giovanile, ha drammaticamente raggiunto livelli impressionanti. E la difficoltà non si registra solo a livello nazionale, ma anche in Puglia laddove l’esperienza della sinistra vendoliana ha fallito negli obiettivi di crescita e creato cloache di sprechi miste a sacche di clientelismo. Dunque acquisisce sempre più forza e significato il progetto di Fli all’interno del Terzo Polo che, sempre più vicino ai territori e, dunque, ai problemi delle persone, punta, anche in prospettiva, a coniugare esigenze della laicità con impegno dei cattolici decisi a superare la frammentazione”.
“E’ il tempo delle proposte e dell’azione - concludono Surico e Divella - chi indugia nel limbo dell’attendismo e della difesa a oltranza di posizioni indifendibili apre una breccia in favore dei detrattori, anziché gettare un ponte verso imprese e lavoratori per favorire la ripresa , presta il fianco alla rinascita a sinistra di modelli di governance ampiamente falliti – come nel caso pugliese – e fornisce un pass di libera uscita ad intollerabili e vergognosi rigurgiti secessionisti, anacronistici ma pur sempre dannosi”.


