ASI, il pensiero del sindaco Gatti: "Il nostro territorio non può essere amministrato da stranieri!"
[ Pubblicato Sabato, 19 Novembre 2011 - 10:08 ]Emanuele Martinelli è il nuovo presidente del Consorzio Asi di Bari-Modugno. Entrano con lui nel consiglio d'amministrazione, l'imprenditore Domenico De Bartolomeo (Confindustria) e Alessandro Ambrosi (Camera di Commercio). Del nuovo Cda fanno parte anche il primo cittadino di Molfetta, Antonio Azzollini e il sindaco di Bitonto Raffaele Valla. Fuori il sindaco di Modugno Mimmo Gatti che dal suo profilo Facebook venerdì 18 novembre scriveva:
"Oggi ho avuto piena cognizione di quanto il Consorzio ASI possa essere “un mondo a sè”. Fino a ieri limitavo questo mio pensiero alle scelte urbanistiche della zona industriale che sono insite nel Piano Particolareggiato di quella zona. Un Piano che per regolamentazione regionale non è sottoposto alla valutazione preventiva dei comuni interessati; ne sono conseguite negli anni assegnazioni di suoli per destinazioni anche a forte impatto ambientale e paesaggistico, oltre che disorganiche rispetto alle reali esigenze del territorio e alle stesse aziende della zona industriale. Oggi estendo ancora di più il mio “pensiero” per quanto successo: nella mattinata di ieri (17 novembre) è pervenuta al Comune di Modugno la convocazione di una Assemblea per le ore 7,00 dello stesso giorno in “prima convocazione” e per le ore 9,00 del giorno successivo (18 novembre) in “seconda convocazione”. All’Ordine del giorno c’era la ricomposizione del Consiglio di Amministrazione, organo di governo dell’intero Consorzio. Una questione importante. Nell’Assemblea odierna il Comune di Modugno ha contestato la validità della seduta per una convocazione fatta in contrasto con l’art. 12 dello Statuto del Consorzio che prevede che la lettera di convocazione debba pervenire al Comune almeno 7 giorni prima. Si tratta di un fatto formale, ma la forma è anche sostanza. L’osservazione fatta, però, è stata ritenuta di poco conto; e se una cosa così eclatante viene ignorata, non oso immaginare cosa possa essere l’attività del Consorzio nella sua complessità. Ho registrato determinazione e fretta nel proseguire da parte degli altri soci per liquidare subito la questione sulla base di decisioni, a mio modo di vedere, già prese. Forse la LIBERTA' dell'amministrazione comunale modugnese è scomoda. Ho deciso di abbandonare la seduta non ritenendola valida e anche per altri impegni già presi e programmati da giorni. Non conosco ancora le evoluzioni e le decisioni eventualmente prese, che, qualunque esse siano, paiono illegittime; denuncio ancora una volta la volontà politica messa in atto di espropriare il Comune di Modugno del proprio territorio. E dispiace non aver avuto al nostro fianco l’appoggio delle amministrazioni comunali vicine politicamente. Negli anni passati i nostri nonni subirono per primi gli espropri; oggi, per la seconda volta, è tutta la Città a subire. Ma l’Amministrazione non resterà inerme. Questo è sicuro! Il nostro territorio non può essere amministrato da stranieri!"


