Illegittima la sanzione elevata dal controllore Amtab
[ Pubblicato Giovedì, 3 Novembre 2011 - 20:58 ]Il Giudice di Pace di Bari dà ragione ad un utente difeso dall’Adoc regionale
“Dopo una bagarre durata tre anni, il Giudice di Pace di Bari ha messo la parola fine ad una vicenda che ha visto ingiustamente coinvolta una nostra associata, “rea” di aver obliterato il titolo di viaggio non appena salita a bordo dell’autobus in presenza del controllore”, dichiara l’avv. Giulia Procino, dell’ufficio legale dell’associazione dei consumatori Adoc.
La vicenda trae origine nel febbraio 2009 quando l’utente, in possesso di regolare titolo di viaggio, si vedeva contestare da un agente-controllore “l’obliterazione avvenuta – a suo dire – solo in sua presenza e quindi in un momento successivo rispetto alla salita sull’autobus”. La malcapitata riceveva, così, verbale di accertamento di € 50,00 oltre il costo del biglietto (!!) con la motivazione “obliterazione del biglietto n… avvenuta alle ore …. in presenza del verificatore”.
L’utente si rivolgeva all’Adoc Puglia per contestare l’accaduto e far “sentire la sua voce”.
La Direzione Amtab Servizio Spa confermava sbrigativamente la correttezza dell’operato dell’agente disattendendo alla richiesta dell’utente di essere ascoltata.
A distanza di un anno, il verbale si raddoppiava nella somma di € 100,00 oltre gli 80 centesimi del biglietto. Prontamente l’Adoc Puglia suggeriva all’utente di avviare un ricorso in opposizione alla sanzione amministrativa perché assolutamente ingiusta, affidando il compito all’avv. Procino.
Dopo mesi di attesa, il Giudice di Pace di Bari, accogliendo integralmente la difesa della ricorrente, ha annullato la sanzione sul presupposto che «l’ingiunzione è priva di motivazione per il richiamo, sic et simpliciter, all’art. 32 L.R. 18/02 che sanzione il trasportato privo di un valido titolo di viaggio; (…) dal verbale d’infrazione comunque si evince l’esistenza del regolare titolo di viaggio obliterato “in presenza del verificatore”: di conseguenza, nessuna norma vieta l’obliterazione del biglietto in presenza del verificatore, senza alcuna altra spiegazione».
“Speriamo sia caduto un tabù – sostiene il Presidente dell’Adoc Pino Salamon -: ovvero quello di non riuscire a dialogare con una azienda dei trasporti pubblici locali che rimane cieca e sorda. La stessa strada intrapresa infatti, è stata fortemente voluta perché ci sembrava assurdo che la vicenda poteva registrare l’ennesima vittima; in particolare per un verbale che dimostrava palesemente di essere stato redatto per un processo alle intenzioni”.


