Sinistra Ecologia e Libertà: L'autosospensione dal PD non risolve la questione politica ed istituzionale
[ Pubblicato Martedì, 8 Novembre 2011 - 7:20 ]Modugno - Riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinatore di (Sinistra Ecologia e Libertà, Ernesto Chiarantoni, sull'autosospensione del sindaco Gatti e di alcuni consiglieri dal Partito Democratico.
"Apprendiamo dagli organi di stampa l’autosospensione dal Partito Democratico del sindaco Domenico Gatti, del Presidente del Consiglio Antonio Scippa e dei Consiglieri comunali Saverio Pascazio e Graziano Di Ciaula, iscritti nel registro degli indagati dalla magistratura.
Prendiamo atto e condividiamo il riconoscimento di un problema, pur se a nostro avviso, affrontato unilateralmente dal partito di maggiornaza relativa.
Tuttavia, se da un lato l’autosospensione “consente al PD la libertà di fare politica in modo credibile per la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione”, come affermato dal coordinatore del Partito Democratico, dall’altro lascia irrisolta la questione, sul piano politico ed istituzionale."



Commenti inviati
...si vabbè, e quindi?
vediamo così, va meglio?
"* Si stenta a crederci. Meglio ricapitolare tentando di metter un po' d'ordine:
La prima preoccupazione del Partito è di esprimere piena e incondizionata fiducia e solidarietà alla Magistratura, affinché venga sconfitta e piegata alla legge, ogni eventuale pratica di corruzione e concussione nella Pubblica Amministrazione di questa Città.
La prima preoccupazione dovrebbe essere - ci pare - quella di esprimere piena e incondizionata fiducia e solidarietà alla comunità di Modugno, affinché venga sconfitta e piegata alla legge, ogni eventuale pratica di corruzione e concussione nella Pubblica Amministrazione di questa Città. Per caso la parte offesa sarebbe la Magistratura e non i cittadini di Modugno?
Superando le altre banalità di rito, il Pd, convinto della buona fede ed estraneità ai fatti del sindaco e dei consiglieri, giudica l'autosospensione di costoro dal Partito atto di responsabilità che consente loro di difendersi adeguatamente nelle sedi opportune e consente al PD la libertà di fare politica in modo credibile per la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione.
Conclusione: se la presenza degli indagati nel partito ostacola la libertà di quest'ultimo di fare politica in modo credibile per la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, perché mai la presenza degli stessi personaggi al vertice dell'Amministrazione comunale non ostacola la gestione amministrativa del Comune credibile e trasparente? Che cosa si vuol dire, che perché gli stessi personaggi siano credibili basta che non frequentino i luoghi del partito? essi diventano credibili se amministrano il Comune senza tenere contatti col Partito? Non sfiora gli autori del documento il dubbio che ai cittadini interessa non la credibilità del Partito ma qualla dell'Amministrazione comunale? Si vuol dire che ciò che mette a rischio credibilità e trasparenza è il contatto degli indagati col Partito?
Nella confusione e nello stordimento generale, il linguaggio del Pd di Modugno è francamente penoso, ipocrita e offensivo per la comunità, alla quale interessa che credibili e trasparenti siano gli amministratori più che i militanti di un partito. Nel caso Modugno, sia consentito rilevarlo, non sono credibili gli amministratori; questo è il guaio. I militanti, li controlli il Partito.
Se ci riesce." (Mov. IGsCost. - 29.10.11?
Inviato da: Nicola Catucci il 8-11-2011 ore 10:43