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  <title>Modugno.it</title>
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  <tagline>Il portale della comunita&apos; modugnese</tagline>
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  <copyright>Copyright (c) 2012, Raffaele</copyright>
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    <title>Michele Mirabella a Modugno per &quot;Gli incontri con l&apos;autore&quot;</title>
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    <summary type="text/plain">Venerdì 13 gennaio si terrà il secondo appuntamento del ciclo &quot;Gli incontri con l&apos;autore a Modugno&quot;. Alle 18.30, nel Palazzo...</summary>
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    <dc:subject>Modugno</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>Venerdì 13 gennaio si terrà il secondo appuntamento del ciclo "Gli incontri con l'autore a Modugno". Alle 18.30, nel Palazzo della Cultura "C. Perrone", in piazza Umberto I, interverrà Michele Mirabella per presentare il suo libro "Cantami, o mouse".</p>]]>
      <![CDATA[<p>Porteranno il loro saluto Elena Di Ronzo, assessore alla Cultura del Comune di Modugno e Maria Pia Corrado, presidente dell'UTE "Dott. F. Del Zotti". Interverrà, inoltre, Raffaele Macina, direttore della rivista "Nuovi Orientamenti"; Rosanna Pastore, infine, sarà voce narrante. </p>]]>
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    <title>L&apos;estremo gesto annunciato di Salvatore e Antonio</title>
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    <modified>2012-01-12T07:38:31Z</modified>
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    <summary type="text/plain"> A sei mesi di distanza da quelle parole, l&apos;ex agente di commercio Salvatore De Salvo, 64 anni, da sette...</summary>
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    <dc:subject>Bari</dc:subject>
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      <![CDATA[<p><iframe width="420" height="280" src="http://www.youtube.com/embed/-0ImHyuyZLg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
A sei mesi di distanza da quelle parole, l'ex agente di commercio Salvatore De Salvo, 64 anni, da sette anni senza un lavoro, e la moglie Antonia Azzolini, domenica 8 gennaio 2012, sono stati trovati morti suicidi a Bari. Antonio sulla spiaggia a San Girolamo, alla periferia nord di Bari, sua moglie, invece, è stata ritrovata morta in una camera dell’hotel «Sette mari».</p>]]>
      
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    <title>Trenitalia, la Puglia e il Sud faccia sentire la sua voce</title>
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    <modified>2012-01-12T08:01:48Z</modified>
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    <summary type="text/plain">&quot;Le scelte sbagliate di Trenitalia, hanno fatto letteralmente deragliare il trasporto ferroviario in Puglia e nel Mezzogiorno d&apos;Italia. Ora sta...</summary>
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    <dc:subject>Regione</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>"Le scelte sbagliate di Trenitalia, hanno fatto letteralmente deragliare il trasporto ferroviario in Puglia e nel Mezzogiorno d'Italia. Ora sta a tutti noi, cittadini e istituzioni di ogni schieramento, riportarlo rapidamente sul binario della giustizia sociale".</p>]]>
      <![CDATA[<p> Lo afferma il capogruppo del Pd alla Regione Puglia Antonio Decaro, in occasione dell'incontro sui tagli delle tratte ferroviarie da e per la Puglia verso il centro-nord, convocato oggi a Bari dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.<br />
Per Decaro, "governo e Trenitalia non potranno più fingere di non sentire la voce della Puglia, poiché a chiedere la dovuta dignità in un ambito tanto rappresentativo del grado di civilità di un territorio e della sua comunità, quale è il diritto alla mobilità, non saranno solo le istituzioni locali ma anche tutti i parlamentari pugliesi che difendono gli interessi della nostra regione.<br />
Non vogliamo più rivendicare - sottolinea il capogruppo Pd - quello che altrove, nello stesso Paese, viene naturalmente garantito. Tuttavia - aggiunge - questa volta più che mai alzeremo la voce affinché migliaia e migliaia di persone possano sentirsi nuovamente libere di spostarsi in treno, anche con tariffe contenute. E ci batteremo perché la Puglia non diventi un luogo irraggiungibile né tanto meno una regione dalla quale é un' impresa raggiungere il resto d'Italia.<br />
Insomma - conclude - non permetteremo a nessuno di tagliarci fuori dal nostro Paese".</p>]]>
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    <title>Trenitalia taglia al Sud. Vendola, pronta l&apos;azione legale</title>
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    <modified>2012-01-12T07:50:32Z</modified>
    <issued>2012-01-11T08:40:55+01:00</issued>
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    <created>2012-01-11T07:40:55Z</created>
    <summary type="text/plain">“E’ accettabile che per una tratta che comporta 40 km in meno, circa, un cittadino di Bologna può raggiunge Roma...</summary>
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    <dc:subject>Diritto &amp; Diritti</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>“E’ accettabile che per una tratta che comporta 40 km in meno, circa, un cittadino di Bologna può raggiunge Roma due ore prima di un altro in partenza da Bari?”</p>]]>
      <![CDATA[<p>Questo è uno degli esempi che l’Adoc Puglia evidenzia per dimostrare la disparità di trattamento del servizio fornito da Trenitalia sull’intero territorio nazionale. Senza contare la soppressione delle corse e dei servizi che stanno mettendo in difficoltà e a disagio i cittadini pugliesi.<br />
“E’ vero che il cittadino di Bologna dovrà pagare 8,00€ in più per il biglietto – confermano i responsabili dell’associazione dei consumatori -, ma in questo caso va calcolata la differenza dei comfort tra un freccia rossa e, al massimo, un freccia argento”.<br />
E qui, insiste ancora l’Adoc regionale, la storia delle disparità di trattamento si ripete e la discriminazione somministrata nei confronti della Puglia è del tutto evidente.<br />
L’associazione ritiene che ci debbano essere pari opportunità, ovvero una offerta qualificata dei servizi e una scelta dei convogli di Trenitalia che per il meridione, e in questo caso per la Puglia in particolare, non risultano essere uguali.<br />
Per questo, così come per il disagio che i cittadini subiscono con i collegamenti notturni a lunga percorrenza, l’Adoc Puglia sostiene la necessità di diffidare la società insieme ad altre associazioni, per poi, in seguito, valutare l’apertura di una azione collettiva nei confronti della stessa società per la riduzione e limitazione dei servizi e della qualità degli stessi, anche a causa di vagoni e convogli pluridecennali e ancora in circolazione.<br />
“Nel contempo – insistono i dirigenti dell’Adoc Puglia – Trenitalia deve dimostrare di aver provveduto ad applicare il comma 461 dell’art. 2 della legge 244/2007 (finanziaria 2008), il quale prevede il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle associazioni e degli stessi cittadini nella determinazione e nel controllo degli standard di funzionamento dei servizi.<br />
E non solo a livello nazionale, ma anche a livello regionale dove devono essere definite, e non con la sola Regione, l’applicazione di penalità e sanzioni per eventuali danni provocati ai viaggiatori pugliesi”.</p>]]>
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    <title>Istituti comprensivi, la risposta di SEL all&apos;ex assessore Pastore</title>
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    <modified>2012-01-10T10:15:24Z</modified>
    <issued>2012-01-10T11:03:24+01:00</issued>
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    <created>2012-01-10T10:03:24Z</created>
    <summary type="text/plain">Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Coordinatore cittadino di SEL, alla nota dell&apos;ex assessore alla Pubblica Istruzione Pastore sugli istituti...</summary>
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    <dc:subject>Politica</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la <a href="http://www.selmodugno.it/home/2012/01/istituti-comprensivi-risposta-del-coordinatore-cittadino-sel-alla-nota-del-prof-pastore-ex-assessore-alla-pubblica-istruzione/">risposta del Coordinatore cittadino di SEL</a>, alla <a href="http://www.modugno.it/archivio/2012/01/accorpamento_sc.php">nota dell'ex assessore alla Pubblica Istruzione Pastore</a> sugli istituti comprensivi.</p>]]>
      <![CDATA[<p>"A riscontro della nota del Prof. Pastore, da voi pubblicata, relativamente al tema del dimensionamento scolastico e della ipotesi di accorpamento in Istituti Comprensivi delle attuali scuole operanti sul territorio comunale, sento il dovere di intervenire per esprimere un’opinione diversa dalla sua per sottolineare alcuni elementi di condivisione del suo pensiero.<br />
Come già più volte ribadito dall'Assessore alla Pubblica Istruzione dott.ssa Di Ronzo, la proposta iniziale dell'Amministrazione prevedeva un dimensionamento a quattro fondato, come Lei cita, sul criterio della specificità territoriale.<br />
A differenza di quanto Lei afferma, tale proposta è stata discussa e posta al vaglio dell'intera compagine amministrativa (maggioranza e opposizione), dei Dirigenti Scolastici e dei Consigli di Circolo (dei quali Le consiglio la lettura dei verbali di assemblea), delle Rappresentanze Sindacali e del territorio.<br />
Rispetto al rischio di burocratizzazione e di difficoltà organizzativa che Lei paventa, ritiene forse che i suoi colleghi, Dirigenti Scolastici ed Insegnanti, non avessero contezza della materia trattata?<br />
In particolare, al quartiere Cecilia, per il quale la prima proposta prevedeva l'istituzione di un istituto comprensivo (che sarebbe stato il quarto istituto comprensivo), si è tenuto un incontro fra l'intera Giunta, la Dirigenza scolastica, gli insegnanti ed i genitori degli alunni durante il quale è emersa con forza la contrarietà delle parti intervenute all'istituzione di un Istituto autonomo e la volontà di consolidare il rapporto esistente con la scuola media del centro cittadino che ha attive sezioni distaccate.<br />
Come vede, diversamente da quanto afferma, né la politica è rimasta silente, né la proposta è stata costruita ed impacchettata da una casta ristretta: al contrario, come è abitudine della parte politica di riferimento dell'Assessore Di Ronzo (SEL) e dell'Assessore stesso, si è avviato e portato a termine un percorso di condivisione e partecipazione larga che ha determinato una conclusione diversa da quella prospettata dall’amministrazione (quattro istituti comprensivi) della quale non si poteva non tenere conto.<br />
Tenga, inoltre nella dovuta considerazione il fatto che, negli scorsi anni si è inteso aumentare la popolazione scolastica invogliando all'iscrizione utenza non Modugnese attraverso l'offerta di servizi che oggi non è più possibile sostenere economicamente (per esempio, il trasporto scolastico). Ciò determinerà nel futuro immediato un calo del numero della popolazione scolastica (circa 300 alunni provenienti dal Comune di Bari).<br />
L'Assessorato Regionale competente, deputato a decidere, è a conoscenza del percorso attivato a Modugno e trarrà le conclusioni che riterrà più opportune sicuramente tenendo conto delle esigenze emerse da parte dei cittadini e della proposta iniziale dell'Amministrazione comunale.<br />
La verità omessa, a mio avviso, è che nel recente passato, pur conoscendo le indicazioni legislative in materia, non si è provveduto a redigere ed attuare un piano di edilizia scolastica guardando al territorio che avrebbe consentito, oggi, di ragionare in maniera differente sul dimensionamento rispettando più il pensiero dell’allora Ministro Berlinguer (rendere effettiva la continuità didattica nella scuola dell'obbligo),  che quello dei Ministri Moratti, Gelmini e Tremonti (risparmiare tagliando risorse alla Pubblica Istruzione).<br />
Infatti solo in presenza di una programmazione a monte, che è mancata nel recente passato, sarebbe stato possibile ragionare, come lei sostiene, anche rispetto ad una ipotesi di previsione di 5 istituti comrensivi. Oggi, pare poco rispondente alla realtà modugnese paventare ipotesi di tal genere anche in virtù del fatto che a lei non sfugge certo il dato che Modugno ha attive solo tre scuole medie (ogni istituto comprensivo deve far capo ad una scuola media).<br />
Lei si chiede se era possibile fare meglio: io Le rispondo sicuramente si, se la situazione ereditata fosse stata differente. </p>

<p>Modugno, 9 gennaio 2012</p>

<p>Vito Paparella<br />
Coordinatore cittadino SEL - Modugno</p>]]>
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    <title>Accorpamento scolastico: il parere di un genitore</title>
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    <modified>2012-01-09T17:33:42Z</modified>
    <issued>2012-01-09T18:22:31+01:00</issued>
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    <created>2012-01-09T17:22:31Z</created>
    <summary type="text/plain">Riceviamo e pubblichiamo il parere di Massimo Angiulli, presidente del c.d.c.&quot;De Amicisi&quot; e del C.d.I. del I.I.Sec.&quot;Dante Alighieri&quot; di Modugno....</summary>
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      <name>Raffaele</name>
      
      <email>redazione@modugno.it</email>
    </author>
    <dc:subject>Lettere alla Redazione</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.modugno.it/">
      <![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo il parere di Massimo Angiulli, presidente del c.d.c."De Amicisi" e del C.d.I. del I.I.Sec."Dante Alighieri" di Modugno.</p>]]>
      <![CDATA[<p>"In merito al tema del dimensionamento scolastico il sottoscritto ritiene inopportuno che sia l’amministrazione comunale a decidere senza il contributo utile e necessario dei protagonisti della scuola modugnese. In particolare del tavolo permanente vigente e mai attivato. In esso infatti tutte le figure operanti nel mondo della scuola sono rappresentate. Ma ancor più le decisioni di tale portata storica e rivoluzionaria che mal si conciliano con la fretta, l’urgenza e la necessità solo di tagliare risorse, ma poco danno di reale beneficio alla scuola tutta, andrebbero concordate e conciliate con le esigenze di tutti. Anche alla luce del parre dell’Assessora dott.sa DI RONZO che in una pubblica riunione con gli operatori della scuola ha dichiarato la sua volontà ferma per l’istituzione di 4 comprensivi per poi essere sconfessata il giorno dopo da una dipendente dell’ufficio che comunicava per le vie brevi ,agli operatori scolastici presenti a quell’incontro, che la Giunta comunale si era indirizzata invece sui 3 comprensivi. Tutto questo è strano poco chiaro ed ambiguo e lascia spazio a mille dubbi ed ipotesi frutto di superficialità, pressapochismo e interessi diversi da quelli per cui si sta discutendo. Lo dimostra anche l’atteggiamento mostrato dall’amministrazione comunale per altre necessità legate ai servizi da garantire alle scuole del territorio(vedasi mense,trasporti,strutture,sicurezza ecc…)Si parla di risorse ma si dimenticano le PERSONE,GLI ALUNNI LE FAMIGLIE….. Si deve tener conto,secondo me,In primis del parere dell’utenza e cioè delle famiglie,degli insegnanti e poi dei dirigenti scolastici che insieme all’amministrazione,che poco sa e A CUI MOLTE VOLTE la politica richiede POCA COMPETENZA ,può decidere senza fare scelte errate e poco legate alle esigenze del territorio. Tra l’altro il termine richiesto dalla Regione Puglia non è né perentorio, né sanzionatorio e quindi tale scelta può tranquillamente farsi con tempi più adeguati ed opportuni a far sì che si possa partorire una decisione più adeguata e condivisa da tutti. <br />
Quindi il sottoscritto anche in qualità di Presidente del Consiglio ma soprattutto da genitore richiede una deroga nei tempi almeno sino al 30 marzo 2012,termine successivo alla scadenza delle preiscrizioni, per decidere su basi e dati di fatto più certi e richiede immediata convocazione del tavolo permanente con la presenza necessaria delle famiglie e degli insegnanti di ogni ordine e grado.<br />
Scelte che si possono fare nei prossimi tre anni con adeguata e necessaria modulazione,per il bene e il miglior uso e fruizione del servizio per garantire a tutti il diritto allo studio previsto dalla Costituzione e per garantire a tutto il territorio di ricevere una formazione di qualità,con continuità e didattica e non solo destinato a far ancor più e sempre la didattica una scuola di burocrati,amministratori,contabili e esecutori di ordini amministrativi della politica che nulla ha e deve avere a che fare con l’educazione e la formazione delle generazioni future della nostra città."</p>]]>
    </content>
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    <title>Accorpamento scolastico: la posizione dell&apos;ex Assessore Pastore</title>
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    <modified>2012-01-09T17:16:30Z</modified>
    <issued>2012-01-09T18:06:14+01:00</issued>
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    <created>2012-01-09T17:06:14Z</created>
    <summary type="text/plain">Riceviamo e pubblichiamo la nota dell&apos;ex Assessore alla Pubblica Istruzione Fedele Pastore, sul dimensionamento degli istituti comprensiv....</summary>
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      <name>Raffaele</name>
      
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    <dc:subject>Lettere alla Redazione</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.modugno.it/">
      <![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ex Assessore alla Pubblica Istruzione Fedele Pastore, sul dimensionamento degli istituti comprensiv.<br />
</p>]]>
      <![CDATA[<p>"Con l’approvazione della delibera sul dimensionamento della rete scolastica modugnese, la Giunta Comunale si è assunta una grande responsabilità nei confronti di migliaia di utenti fruitori e di operatori del servizio scuola nel nostro Comune.<br />
Si è trattato certamente di un’operazione laboriosa e complessa che doveva tener conto di tante esigenze di tanti, ma il ruolo della politica e quello degli amministratori risiede nel salvaguardare gli interessi più ampi, quelli di un’intera comunità. E ridurre a soli tre istituti, comprensivi di scuola materna, elementare e media, dai sei attualmente funzionanti, l’organizzazione e la direzione delle attività delle scuole, appare contraria ai principi di buona funzionalità e controllo di un servizio che deve avere l’ambizione di far crescere, di formare una popolazione di oltre 4600 alunni. Tanti sono quelli attualmente frequentanti le nostre 14 scuole cittadine. E, quindi, non è per nulla fuori luogo ipotizzare serie difficoltà nella formulazione di orari delle attività didattiche mattutine e pomeridiane, controlli di sedi distaccate, assenze quotidiane, utilizzi di ambienti scolastici ecc. ecc. Ogni scuola, ogni dirigente scolastico avrà, quindi, il compito di sovrintendere all’organizzazione di un servizio per circa 1500 alunni, una addirittura per oltre 1600, alla “distribuzione” di personale docente e non docente nelle varie sedi, ai rapporti con le famiglie, alla salvaguardia di suppellettili e tecnologie in dotazione e tanto altro. Senza dire di graduatorie d’istituto con docenti e non docenti che verranno dichiarati perdenti posto o “spezzonisti” e che dovranno “pellegrinare” da una sede o da una scuola all’altra con tutto quel che ne consegue in fatto di orario di lezione, di continuità didattica e di stress degli insegnanti o di quanti altri coinvolti. Ma non è tutto. Le finalità degli atti regionali mirano, attraverso gli istituti comprensivi, a “sburocratizzare” la gestione delle scuole. Nella fattispecie, così non sarà se si pensa a ciò che avverrà, nella prospettiva, quando non vi sarà corrispondenza di riversamento di iscrizioni dalla scuola materna a quella elementare, alla media.<br />
Si poteva fare meglio? Certamente si potevano prevedere almeno quattro, se non addirittura cinque istituti comprensivi proprio in considerazione di quello che la legge prevede quando si riferisce alle specificità, alle caratteristiche socio-economiche di un territorio. Non si è voluto guardare a quel versante. Purtroppo.<br />
E tutto ciò è avvenuto - va tristemente constatato - nel totale silenzio delle forze sindacali, delle forze politiche. Di quelle imprenditoriali che dovrebbero guardare con attenzione al mondo della scuola su cui si reggerà il benessere e la crescita futuri della nostra comunità.<br />
Come mai è potuto accadere tutto questo? Una ristretta “casta” ha approfittato del problematico contesto in cui versa l’Amministrazione Comunale? Il dott. Giovanni Lacoppola, direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale si esprimeva  duramente giorni or sono su una nota testata giornalistica: “in alcuni comuni è prevalso il clientelismo, rispondente esclusivamente alle logiche delle lobbies professionali e politiche, a discapito degli interessi degli studenti, delle loro famiglie, del personale ATA e della scuola nel suo complesso”. E qui a Modugno cosa è avvenuto? <br />
Nella malinconica convinzione che non siano stati considerati gli interessi dei cittadini modugnesi, rimane solo l’auspicio che gli organismi tecnici e politici della Regione Puglia, più volte sensibili alle problematiche scolastiche della nostra città, pongano l’opportuno e indispensabile rimedio a ciò che è stato deliberato."      </p>]]>
    </content>
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    <title>Il 5 gennaio Consiglio comunale sul Centro Comunale di Raccolta</title>
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    <modified>2012-01-03T11:38:18Z</modified>
    <issued>2012-01-03T12:33:39+01:00</issued>
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    <created>2012-01-03T11:33:39Z</created>
    <summary type="text/plain">Una nuova seduta di Consiglio Comunale è stata convocata per il 5 gennaio 2012, alle ore 17.30 in grado di...</summary>
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    <dc:subject>Politica</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.modugno.it/">
      <![CDATA[<p>Una nuova seduta di Consiglio Comunale è stata convocata per il 5 gennaio 2012, alle ore 17.30 in grado di prima convocazione, e alle 17.30 del 13 gennaio in grado di seconda convocazione.<br />
All'ordine del giorno il seguente argomento: </p>]]>
      <![CDATA[<p>1) Deliberazione di Giunta Comunale n. 75 del 05.12.2011 avente ad oggetto "Centro Comunale di raccolta. Approvazione": richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, formulata da alcuni consiglieri comunali ai sensi dell'art. 27 e 47 del Regolamento del Consiglio Comunale. <br />
E', invece, andata deserta la seduta di Consiglio Comunale del 2 gennaio. Il consesso era stato convocato con all'ordine del giorno l'argomento: "Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale formulata da alcuni consiglieri comunali ai sensi dell'art. 17 dello Statuto Comunale e dell'art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale, relativa alle dimissioni dell'assessore Filippo Bellomo dalla carica di vicesindaco e assessore alle attività produttive".</p>

<p>Sia al primo che al secondo appello hanno risposto quattro consiglieri. <br />
Il Consiglio Comunale si riunirà in grado di seconda convocazione alle 17.30 del 10 gennaio per trattare lo stesso argomento. </p>]]>
    </content>
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    <title>Consiglio comunale sulle dimissioni del vice sindaco Filippo Bellomo</title>
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    <modified>2011-12-31T07:06:10Z</modified>
    <issued>2011-12-31T07:25:43+01:00</issued>
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    <created>2011-12-31T06:25:43Z</created>
    <summary type="text/plain">Il Consiglio Comunale è convocato, ai sensi degli artt. 27 e 36, del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, il giorno...</summary>
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    <dc:subject>Politica</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.modugno.it/">
      <![CDATA[<p>Il Consiglio Comunale è convocato, ai sensi degli artt. 27 e 36, del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, il giorno 2 gennaio 2012, alle ore 17.30, in sessione straordinaria, in grado di prima convocazione ed in seduta pubblica ed in grado di seconda convocazione il giorno 10.01.2012, alle ore 17.30, presso la sala Consiliare della sede Municipale, per la trattazione dei seguenti argomenti all'ordine del giorno:</p>]]>
      <![CDATA[<p>1) Richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, formulata da alcuni Consiglieri Comunali ai sensi dell'art. 17 dello Statuto Comunale e dell'art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale, relativa alle dimissioni dell'Assessore Filippo BELLOMO dalla carica di Vice Sindaco ed Assessore alle attività Produttive.</p>]]>
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    <title>Torna a riunirsi il Consiglio comunale</title>
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    <modified>2011-12-28T15:22:45Z</modified>
    <issued>2011-12-28T16:16:15+01:00</issued>
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    <summary type="text/plain">Il Consiglio Comunale è convocato, ai sensi dell&apos;art. 36, del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, il giorno 30 dicembre 2011,...</summary>
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    <dc:subject>Politica</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>Il Consiglio Comunale è convocato, ai sensi dell'art. 36, del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, il giorno 30 dicembre 2011, alle ore 17.00, in sessione d'urgenza, in grado di prima convocazione ed in seduta pubblica, presso la sala Consiliare della sede Municipale, per la trattazione dei seguenti argomenti all'ordine del giorno:</p>]]>
      <![CDATA[<p>1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale;<br />
2) Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, letto e) D.Lgs. n. 267/2000. Fatture Enel Energia S.p.a. relative alla fornitura di energia elettrica - .via Ancona snc (Progetto Chiccolino);<br />
</p>]]>
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    <title>Il teatro in carcere ad Altamura: “Basta solo una risata”</title>
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    <modified>2011-12-28T15:08:24Z</modified>
    <issued>2011-12-28T16:05:15+01:00</issued>
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    <summary type="text/plain">Altamura (Ba) - Giovedì 29 dicembre 2011, alle ore 16.00, presso la casa di reclusione di Altamura, si terrà lo...</summary>
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    <dc:subject>Provincia</dc:subject>
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      <![CDATA[<p><strong>Altamura</strong> (Ba) - Giovedì 29 dicembre 2011, alle ore 16.00, presso la casa di reclusione di Altamura, si terrà lo spettacolo comico-musicale per i detenuti, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Bari, “Basta solo una risata” di Nicola Pignataro con Franco de Giglio, Annalena Cardenio e con la partecipazione del cantante Giuliano Ciliberti.</p>]]>
      <![CDATA[<p>Un’importante iniziativa che sottolinea la continua attenzione della Provincia di Bari nei confronti dei detenuti, costretti a vivere in situazioni di isolamento ed emarginazione e bisognosi, pertanto, di un riscatto sociale e civile.<br />
“Sono convinto – sostiene l’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Bari, Giuseppe Quarto – che tali iniziative siano un incentivo per i detenuti a proseguire con maggiore serenità il percorso di ricostruzione della propria vita sociale. La permanenza in carcere - prosegue Quarto - viene percepita, così, non soltanto come pena punitiva, ma anche come occasione di riflessione e di ricucitura dello strappo sociale creato attraverso il reato commesso”.<br />
“Ringrazio la Provincia di Bari – sostiene la direttrice del carcere di Altamura, Caterina Acquafredda - per l’attenzione rivolta ai detenuti a cui si offre un segnale di speranza. In particolare ai detenuti del carcere di Altamura, che ospita per lo più sex offenders, autori di reati sessuali e, per tal motivo, considerati dalla società ultimi tra gli ultimi, fortemente emarginati. Nel carcere, infatti, spesso si dimentica che il detenuto, prima di esser tale, è innanzitutto una persona e va rispettata.”</p>]]>
    </content>
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    <title>Tocca alla Puglia definire gli indicatori del “benessere” nazionale</title>
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    <modified>2011-12-28T15:12:18Z</modified>
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    <summary type="text/plain">La Puglia concorrerà a definire il BES (benessere equo e sostenibile), un nuovo indicatore per la società italiana, una sorta...</summary>
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    <dc:subject>Regione</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.modugno.it/">
      <![CDATA[<p>La Puglia concorrerà a definire il BES (benessere equo e sostenibile), un nuovo indicatore per la società italiana, una sorta di PIL sociale. La Consulta regionale femminile pugliese è nel gruppo di lavoro nazionale che dovrà individuare dodici “dimensioni del benessere”, interrogando direttamente gli italiani. L’organismo presieduto da Annamaria Carbonelli ha una propria rappresentante, Giovanna Loiudice Abrescia, nel Comitato di indirizzo costituito a Roma presso il CNEL, capofila con l’ISTAT dell’iniziativa, che vede impegnate le Consulte di Piemonte e Lazio, parti sociali e associazioni.</p>]]>
      <![CDATA[<p>Il Comitato ha selezionato i dodici “domini”, gli ambiti di maggior rilievo sociale. Si apre a questo punto una fase di consultazione pubblica allargata ai cittadini, per raccogliere contributi soggettivi sulla percezione del grado di benessere sociale.<br />
La Consulta femminile pugliese sollecita quindi il coinvolgimento dei pugliesi e chiama la stampa a collaborare, nella divulgazione. È attivo il sito www.misuredelbenessere.it, con un blog al quale tutti possono accedere (lavoratori, professionisti, donne, casalinghe, pensionati, giovani) e che consente quindi di condividere commenti e, soprattutto, di intervenire attraverso proposte e approfondimenti.<br />
I risultati della consultazione consentiranno la scelta definitiva dei domini del BES, per poi selezionare gli indicatori statistici più significativi della realtà italiana.<br />
Intanto un’indagine Istat, su un campione di 45mila italiani, ha sorpreso per l’omogeneità delle risposte sui “domini” del benessere. Vedono al primo posto la buona salute e al secondo il garantire un futuro sicuro ai figli. Sul podio anche un lavoro dignitoso. A seguire: 4) reddito adeguato, 5) buone relazioni con amici e parenti, 6) felicità in amore, 7) sicurezza nei confronti della criminalità, 8) presente e futuro dell’ambiente, 9) un buon livello di istruzione, 10) potersi fidare degli altri, 11) istituzioni pubbliche efficienti, 12) buoni servizi di pubblica utilità, 13) tempo libero, 14) poter influire sulle decisioni dei poteri locali e nazionali, 15) partecipare alla vita della comunità locale attraverso strutture politiche e associazioni.<br />
La Consulta regionale femminile informerà i pugliesi degli sviluppi dell’intera consultazione e conta sulla più ampia partecipazione, attraverso il sito www.misuredelbenessere.it. (fel)</p>]]>
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    <title>Alessandra Monno, una barese in corsa per la Prima Miss dell’Anno</title>
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    <modified>2011-12-23T09:02:19Z</modified>
    <issued>2011-12-23T09:59:39+01:00</issued>
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    <dc:subject>Cultura &amp; Spettacolo</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>BARI - Una barese è in corsa per diventare la Prima Miss dell’Anno. Si tratta della 19enne Alessandra Monno, che lunedì scorso è stata selezionata nella sede di Miss Italia a piazzale Flaminio a Roma per partecipare assieme ad altre undici concorrenti all’evento in programma il 31 dicembre, in una sede ancora da definire, che eleggerà contestualmente la prima finalista nazionale di Miss Italia 2012.</p>]]>
      <![CDATA[<p>La giuria (composta dalla fotografa Tiziana Luxardo, autrice tra l’altro delle immagini del calendario Anmil-Inail-Miss Italia, dalla regista Rossella Izzo, da Roberto Bigherati direttore di casting, dalla showgirl Laura Freddi, dall’attrice Fioretta Mari e dall’autrice televisiva Elvira Carteny) ha scelto dodici delle trentaquattro ragazze provenienti da tutte le regioni. Per la Puglia in gara c’erano pure una tarantina e una brindisina selezionate da Mimmo Rollo, titolare dell’agenzia Parole e Musica, esclusivista regionale di Miss Italia.</p>

<p>Alta un metro e 75 centimetri, occhi azzurri, capelli biondo scuro, Alessandra si definisce simpatica, schietta e pazza, ha fatto danza, le piace correre, ascoltare musica, cantare da sola e "fare shopping sfrenato". Vive a Bari ma dà gli esami universitari a Milano dove è iscritta, al primo anno, alla facoltà telematica di Letteratura dello spettacolo e della musica. Nel tempo libero, “per arrotondare e per piacere”, svolge servizi fotografici per fini pubblicitari e sfila sulle passerelle. “L’estate scorsa, dopo aver conquistato l’accesso alle prefinali nazionali di Miss Italia, il mio corpo disse che non era il momento poiché ebbi una dermatite nel momento in cui dovevo partire per Montecatini. Oggi, quindi, per me si tratta di una rivincita”. Alessandra Monno, infatti, il 4 agosto scorso fu eletta in piazza del Ferrarese miss Bari, premiata dai vicepresidenti delle Province di Bari, Nuccio Altieri, e di Taranto, Costanzo Carrieri ma poi dovette dare forfait a causa di problemi fisici. Tuttavia lunedì scorso il tempo è stato galantuomo con lei.</p>

<p>Durante le selezioni a Roma, la Monno, su invito di Fioretta Mari, una dei componenti di giuria, ha interpretato una poesia di Giuseppe Ungaretti, Soldati, in tre modi diversi: adirata, allegra e sensuale, ricevendo i complimenti di chi l’ha giudicata. E sull’opportunità di passare un Capodanno diverso, o a Capri o a Courmayeur (sedi ipotizzate per la Prima Miss dell’Anno), Alessandra fa sapere: “Stavo cercando qualcosa di diverso da fare per rompere la monotonia di festeggiare il nuovo anno come quelli precedenti. Sapevo, comunque, di trascorrerlo lontano dal mio fidanzato e dalla mia famiglia quindi non sarà doloroso staccarsi dagli affetti perché lo avevo già previsto”. E magari, Alessandra, rischia di diventare la prima reginetta dell’anno. La Puglia tifa per lei, l’unica rappresentante della regione.</p>]]>
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    <title>Piccinniballet in &quot;Quadri incoscienti&quot;</title>
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    <modified>2011-12-23T08:58:50Z</modified>
    <issued>2011-12-23T09:54:49+01:00</issued>
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    <summary type="text/plain">Si terrà venerdì 23 dicembre il secondo appuntamento del 70° Cartellone musicale della Fondazione Piccinni....</summary>
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    <dc:subject>Cultura &amp; Spettacolo</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>Si terrà venerdì 23 dicembre il secondo appuntamento del 70° Cartellone musicale della Fondazione Piccinni. </p>]]>
      <![CDATA[<p>Protagonista della serata il “PiccinniBallet”, con la coreografa e ballerina Mimma Di Vittorio in “Quadri incoscienti”, uno spettacolo-concerto in cui si alterneranno danza, musica e recitazione, grazie anche alla presenza dell’attore-mimo Fabrizio Fallacara. Musica rigorosamente dal vivo composta ed eseguita da Vincenzo Mastropirro e da Livio Minafra.<br />
Ingresso alle 20.30 (porta ore 20,00), alle Scuderie del Castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari.</p>]]>
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    <title>Bando Piano Lavoro per inclusione persone svantaggiate. Occasione per l&apos;utilizzo  dei fondi dei Piani sociali di Zona</title>
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    <modified>2011-12-22T09:25:15Z</modified>
    <issued>2011-12-22T09:58:14+01:00</issued>
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    <summary type="text/plain">È dedicato ai più deboli tra i deboli il nuovo bando del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, uno...</summary>
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    <dc:subject>Regione</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>È dedicato ai più deboli tra i deboli il nuovo bando del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, uno dei più attesi da chi ha gravi problemi di carattere sociale, psico-fisico o familiare, ma anche da enti e aziende che operano nel sociale, dalle imprese artigianali, dall’industria e dai Comuni. <br />
</p>]]>
      <![CDATA[<p>Si chiama per intero “Progetti innovativi integrati per l’inclusione sociale di persone svantaggiate” e mette a disposizione di chi si trova in grande difficoltà 10milioni per favorire l’uscita dall’isolamento e un nuovo contatto con il mondo del lavoro.<br />
Duemila i potenziali destinatari. Dovranno essere ex detenuti o persone sottoposte a misure restrittive alternative alla pena; disabli; pazienti psichiatrici stabilizzati o in trattamento riabilitativo; minori in età lavorativa che si trovano in situazioni di difficoltà familiare e sono a rischio di devianza; adulti che vivono soli con minori o persone non autosufficienti a carico; componenti di una minoranza nazionale; persone che hanno sofferto o soffrono di dipendenze patologiche; minori a rischio di esclusione sociale e lavorativa; donne vittime di tratta e di violenza e infine donne sole con figli. <br />
Per tutti loro la concreta possibilità offerta dal bando è un nuovo contatto con il mondo del lavoro attraverso un tirocinio di circa 6 mesi, retribuito con un compenso che oscilla dai 500 agli 800 euro mensili. <br />
La qualità del contatto tra lavoratore e realtà produttiva determinerà il resto: se tutto va per il verso giusto, il datore di lavoro potrà assumere il lavoratore usufruendo dei tanti sgravi contributivi previsti oppure avvalendosi dell’incentivo regionale della Dote occupazionale, uno degli avvisi di maggior successo del Piano per il Lavoro. <br />
È la prima volta che un bando viene specificatamente dedicato a questo target di soggetti, ma il vantaggio non è solo riservato a loro: le imprese avranno infatti la possibilità di disporre di personale tirocinante senza alcun costo e con la possibilità di rimborso spese per il tutor messo a disposizione della persona inserita. I Comuni invece avranno l’opportunità di tornare ad usare i fondi dei Piani sociali di Zona oggi sempre più utilizzati per le borse lavoro (cioè per stage retribuiti in favore di soggetti svantaggiati) nuovamente per i servizi; a sostenere l’intervento saranno infatti il Fondo sociale europeo (per il 50%), il Fondo di Rotazione (per il 40%) e il bilancio regionale (per il 10%).<br />
Il bando che è stato pubblicato il 15 dicembre sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia, è su http://pianolavoro.regione.puglia.it, nella sezione “Iniziative attive”, alla pagina “Progetti per l’Inclusione sociale”. <br />
Le domande dovranno essere inviate entro il <strong>14 marzo del 2012</strong>. <br />
Con questo bando salgono a 23 gli interventi del Piano per il Lavoro per un impegno pari a 255.063.875,43 milioni di euro sui 340 totali. L’Iter I 10 milioni disponibili per questo bando sono già stati ripartiti tra i 45 “Ambiti territoriali sociali”, cioè le associazioni di Comuni per la realizzazione dei Piani sociali di Zona. In totale alla provincia di Bari andranno oltre 2,9milioni di euro, alla Provincia di BAT oltre 1milione, lo stesso alla provincia di Brindisi; più di 1,6milioni a Foggia, oltre 1,8milioni alla provincia di Lecce e più di 1,4 milioni a Taranto. Saranno gli Ambiti territoriali, cioè i Comuni (singoli o associati), ad invitare enti e imprese che già svolgono attività di inserimento socio-lavorativo a presentare progetti per un determinato target, (ad esempio disabili, ex detenuti, donne vittime di violenza etc.). <br />
Alla selezione dei progetti seguiranno le intese tra imprese e Comuni di riferimento, dopo di che il progetto sarà presentato dalle stesse imprese(o enti) alla Regione che disporrà il finanziamento. A questo punto saranno però i servizi sociali dei Comuni ad individuare dai propri elenchi le persone da inserire nei progetti. La Regione erogherà le prime anticipazioni del 50% già a giugno 2012.<br />
 Le domande dovranno essere inviate a mano o tramite servizio di corriere espresso entro le ore 13,00 del 14 marzo a “Regione Puglia – Servizio Formazione Professionale – via Corigliano 1 , Zona industriale – 70124 Bari”. <br />
Gli Assessori “È la prima volta – ha detto l’assessore alla Formazione Alba Sasso – che anche le persone più deboli che uniscono all’estrema povertà il rischio di emarginazione, potranno godere di un percorso di formazione con un tutor che li accompagna in un progetto di riavvicinamento al mondo del lavoro e di reinserimento nella società. Basti pensare ai minori che hanno abbandonato la scuola ed ogni percorso formativo e magari hanno anche i genitori in carcere.<br />
Così li togliamo dai rischi della strada dando loro un indirizzo di vita e la possibilità di imparare un mestiere”. <br />
“Stiamo offrendo un’opportunità reale a chi vive in condizione di estremo disagio”, ha aggiunto l’Assessore al Welfare Elena Gentile. “Chi saprà sfruttarla al meglio, dopo questi sei mesi di tirocinio potrebbe avere la possibilità di un inserimento nell’azienda attraverso la Dote occupazionale che offre opportunità di lavoro a tempo indeterminato. Ma occorre che tutti gli attori coinvolti, dai Comuni alle imprese, facciano presto e bene, presentando progetti di qualità per un inserimento reale nel mondo del lavoro”.<br />
Il Piano straordinario per il Lavoro in Puglia Il Piano straordinario per il Lavoro è il più grande programma progettato da una Regione italiana per risollevare l’occupazione. Trecentoquaranta milioni le risorse disponibili, divise in una quarantina di interventi rivolti a 52.035 potenziali destinatari. In particolare alla nuova occupazione sono riservati 269,8 milioni di euro (per 38.335 nuovi posti di lavoro), mentre per la salvaguardia dell’occupazione i milioni di euro impiegati sono 70.9 (per 13.700 potenziali fruitori). Sei le linee di intervento: Il lavoro dei giovani, Il lavoro delle donne, Il lavoro per l’inclusione sociale; il lavoro per la qualità della vita; Il lavoro per lo sviluppo e l’innovazione; Più qualità al lavoro. Il Piano si rivolge a lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne imprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori. <br />
Ad oggi, grazie alla collaborazione con la Cabina di Regia del Piano composta dai sindacati regionali e dalle associazioni di categoria, sono 23 gli interventi avviati per un impegno pari ad oltre 255 milioni di euro sui 340 milioni totali.</p>]]>
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